Archivio dell'autore: Massimo Potì

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Skate Art, a Roma

SK8-LIKE-CANVAS-VOL-II-FLYER-WEBTorna a Roma SK8 LIKE CANVAS. Dopo il successo della scorsa stagione, la mostra collettiva in cui le tavole da skateboard diventano vere e proprie opere d’arte sbarca in galleria con la sua seconda tappa. Più
di sessantacinque artisti provenienti da tutto il mondo – selezionati personalmente da Mr. Klevra – presentano un centinaio di tavole da skateboard personalizzate: non semplici grafiche riprodotte in serie e destinate alla commercializzazione, ma vere opere d’arte dipinte a mano in esemplari unici. Dall’Europa al Giappone, dagli Stati Uniti all’Argentina, passando per Israele e Brasile, gli artisti danno vita a una miscellanea di storie e di segni, diversi per linguaggio e background (dal writing alla grafica, dall’illustrazione al tatto, dalla street art al neopop) ma riuniti sotto il comune denominatore della passione per l’arte, lo skateboard e le sue sottoculture. Un progetto, nato nel 2008 sulle pagine del social network Flickr, che ha visto la raccolta di oltre 700 immagini di tavole da skateboard personalizzate in ogni angolo del pianeta: da questa comunità sono stati selezionati i sessanta e più artisti invitati a presentare le opere originali che gireranno l’Italia in expo ed eventi collettivi firmati “SK8 LIKE CANVAS” e che apriranno il 2011 con una esclusiva esposizione presso la Galleria Ex Roma Club Monti di Roma. Durante la serata di inaugurazione, prevista per sabato 22 gennaio 2011, una selezione di artisti si esibiranno in una performance collettiva di live painting, personalizzando dal vivo alcune tavole da skateboard che andranno ad aggiungersi alle opere già selezionate ed esposte nel corso della collettiva. Inoltre proiezioni video di skateboarding, dj set e brindisi di apertura.

Pittura contemporanea alla Fondazione Stelline

Fondazione Stelline - Agenzia Matrimoniale Il DelfinoLa Fondazione Stelline apre il 2011 presentando “Collezioni alle Stelline”, un nuovo ciclo espositivo che fa dialogare collezioni private d’arte contemporanea e istituzioni pubbliche, in sintonia con le richieste di un pubblico sempre più numeroso e interessato, esponendo 25 grandi opere dalla Collezione Alessandro Grassi, selezionate sul tema della pittura europea dagli anni Ottanta a oggi.

La mostra di questo importante nucleo della Collezione Alessandro Grassi, – afferma Camillo Fornasieri, presidente della Fondazione Stelline – ci permette di continuare nel nostro progetto di rendere la Fondazione Stelline un luogo vivo 365 giorni all’anno, un punto di riferimento costante per l’offerta di qualità nel panorama non solo cittadino. “Collezioni alle Stelline” è un progetto pensato per disporre il Palazzo a ricevere e condividere una nuova conoscenza, quella di opere del recente passato raccolte e collegate dalla predilezione del collezionista”.

Con i suoi scaloni monumentali e i chiostri, la Fondazione Stelline diventa una casa, un luogo dove incontrarsi e sostare per ammirare le tracce dell’espressività umana, un luogo capace di dare supporto al valore pubblico dell’impegno di persone, artisti e collezionisti di tutto il mondo.

 

HaloHalo

HaloHalo - Agenzia Matrimoniale Il DelfinoA Torino al Circolo Amantes, vera e propria culla di tanta arte contemporanea di strada, ha appena inaugurato“Welcome to Svarioland”, la prima personale di HaloHalo, uno dei nomi più promettenti della scena street italiana. Grafomaniaco e street artist italofilippino di Torino, dalle sue mani escono pattern cervellotici dalle strutture prive di senso: tutta la produzione di HaloHalo è caratterizzata dall’uso di elementi lineari bidimensionali e decorativi, pronti a riempire ogni spazio disponibile, ogni superficie contaminabile: una tela, un muro, un cartellone pubblicitario, uno specchio. Guardando il suo lavoro viene immediatamente in mente Keith Haring; lo studio del segno è riconducibile alle esperienze di Jean Dubuffet, Mark Tobey, Pierre Alechinsky, alla scrittura automatica ma anche agli anagrammi della calligrafia zen, dei geroglifici egiziani e maya, un linguaggio in costante movimento e rinnovamento in cui non vi era bisogno di pianificazione anticipata.

Decisione del segno, mancanza di schizzi preparatori, improvvisazione e fiducia del proprio istinto si uniscono alla passione per l’intervento pubblico, occasione per stabilire un rapporto diretto con le persone.
In mostra fino al 11 febbraio 2011, dal martedì al sabato, dalle 18.00 all’01.00. Ingresso libero in galleria, al circolo con tessera Arci.

Mediamorfosi 2.0: il mondo a passo di street art

Il 29 gennaio a partire dalle 19,00 a Portici (NA) inaugura Mediamorfosi 2.0 – Contributo alle lingue dell’arterità. Decisamente ambiziosi gli obiettivi: mettere alla prova -così si dice nel comunicato stampa- un approccio storico-critico alternativo che considera il pensiero mediale “all’opera” non come un’appendice alla dottrina o all’ambito dei sistemi del “fare”, bensì come una vocazione precoce sviluppatasi molto prima che si potessero concentrare o esaurire le attitudini della ricerca dei singoli artisti coinvolti.

Al di là dei testi criptici in puro stile artistoide, la selezione di video e le installazioni proposte è decisamente interessante e in grado di disegnare uno spaccato -uno dei tanti, certamente – di quel groviglio di tensioni, di sogni infranti, di ribellione e rassegnazione che caratterizza l’arte contemporanea di strada. La mostra merita una visita anche solo per potersi gustare tra gli altri, i lavori dei Dott. Porka’s P-Proj, un collettivo di street artist che uniscono alle tecniche classiche di questa forma d’arte la fotografia e l’happening in un amalgama inconsueto e di gran valore.
SUDLAB – II Viale Melina, 4-6 80055 Portici, (Na)

New York sbarca a Bari

fabrica-fluxus-gallery - Agenzia Matrimoniale Il DelfinoA Bari, dove meno te l’aspetti, sorge una galleria d’arte diversa dal solito, giovane, non ingessata, nuova. Si tratta di Fabrica Fluxus, uno spazio espositivo multidisciplinare e fluido di ricerca e sperimentazione, dedicato alla promozione e alla ricerca sui mutamenti delle espressioni della cultura contemporanea, facendo dialogare fra loro diversi ambiti quali il design, le arti visive, l’illustrazione, la fotografia e la grafica. Inoltre, indagando il tema dello sconfinamento tra arte comtemporanea e design che caratterizza molta della produzione artistica recente, Fabrica Fluxus raccoglie autoproduzioni che giovani artisti affiancano al pezzo unico da galleria, oltre a dischi, riviste e libri d’arte e fotografia a circolazione limitata, stampe d’autore e toys. Dopo la bella mostra Vinilici (oltre 150 vinili d’artista in mostra) è la volta di Underground Zone, mostra fotografica degli scatti di Paul Zone dedicati alla scena underground newyorkese, dal 14 gennao all’11 febbraio.

Mai visti i massi erratici di Ivrea?

Massi Erratici - Agenzia Matrimoniale Il DelfinoL’itinerario dei Massi erratici parte dalle colline a sud di Vialfrè (nei pressi dell’autostrada Torino-Aosta poco prima di arrivare a Ivrea) e si snoda tra i pendii ed i boschi accompagnando l’escursionista anche meno pratico a visitare i suggestivi lasciti del ghiacciaio che ha dato forma a quel pezzo di Piemonte.

I massi erratici sono stati depositati dal ghiacciaio Balteo nel periodo pleistocenico: la sua azione erosiva ha dato origine a dei grossi detriti che furono trasportati anche per grandi distanze con l’avanzare dei ghiacci. Nella fase di ritiro del ghiacciaio, i massi vennero depositati al suolo, alcuni rimanendo appoggiati nel substrato, altri incastonandovisi come pietre su un anello.

I massi erratici di Vialfrè sono di notevoli dimensioni, alcuni alti oltre dieci metri. Da sempre oggetto di interesse, in alcuni periodi il loro fascino li ha resi importanti anche a livello religioso, diventando dei veri e propri “altari”. Il percorso dei Massi erratici è ben segnalato e dispone di una comoda area parcheggio davanti al punto di ingresso. Il punto principale d’accesso è lungo la strada statale, verso Montalenghe. Il sentiero è facile, anche se presenta il terreno tipico del bosco, che lo rende inadatto a chi abbia problemi di deambulazione. Lungo il percorso sono presenti diverse aree di sosta e punti in cui sono descritte le caratteristiche di ciascun masso.