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Regina Margherita di Savoia in mostra

In occasione delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, il Palazzo Reale di Napoli ospita, dal 1° aprile al 17 luglio, un percorso storico e multimediale con la prima nazionale della mostra “Regina Margherita. Il mito della modernità nella Napoli postunitaria”.

La mostra dedicata a Margherita di Savoia, prima Regina d’Italia, sarà successivamente alla Villa Reale di Monza, e infine a Torino.

La Regina Margherita ha avuto un forte legame con la città di Napoli e con il Palazzo Reale. E’ qui che nacque suo figlio Vittorio Emanuele III, futuro Re d’Italia, nel 1869, qui si organizzò la lotteria per aiutare le persone colpite dal terremoto nel 1872, qui attentarono alla vita di suo marito Re Umberto I nel 1878 e sempre qui le fu dedicata la pizza tricolore “Margherita” nel 1889.

Nella mostra partenopea, la Regina verrà raccontata non solo negli aspetti della sua vita, ma anche come simbolo di una Italia che cambia nel nome della modernità e del progresso, di cui Margherita sarebbe diventata icona popolare.

Saranno ripercorse le tappe fondamentali della sua vita che raccontano, al contempo, la storia di una nazione: dal matrimonio con Umberto e il suo ruolo nell’acquisizione del consenso della monarchia, alla nascita del figlio, dall’attentato di Passanante e dalle crisi di un paese in rapida unificazione, allo svilupparsi del gusto “margherita” nella moda e nella società, dal mecenatismo culturale nelle arti al forte interesse per le questioni sociali femminili, per l’alfabetizzazione.

Un’ampia sezione verrà dedicata al “mondo nuovo” ormai alle porte che, con il progresso della scienza e della tecnologia e le nuove invenzioni renderanno il mondo mai più uguale a prima.

Particolare attenzione verrà, infine, posta alla individuazione di quegli aspetti che influirono sulla vita di Napoli, dall’urbanistica, alla moda, dal sociale, alla vita di tutti giorni. È la visione della “Napoli che cambia”, raccontata attraverso le litografie e le foto d’epoca che costituirà il focus narrativo di tutte le sezioni.


L’antico Egitto in mostra ad Orvieto

Dal 12 Marzo al 2 Ottobre non perdetevi la mostra dal titolo Il fascino dell’Egitto. Il ruolo dell’Italia pre e post-unitaria nella riscoperta dell’antico Egitto, allestita ad Orvieto nelle due location, il Museo Claudio Faina e Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto. La mostra è coordinata da Giuseppe M. Della Fina, direttore scientifico della Fondazione per il Museo Claudio Faina, ed è curata dalle egittologhe Elvira D’Amicone (Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo di Antichità Egizie di Torino) e Massimiliana Pozzi (Società Cooperativa Archeologica).
Attraverso 250 reperti, la mostra racconta quello che gli egittologi partiti dal nostro Paese scoprirono nella leggendaria Terra dei Faraoni: storie di avventurieri, archeologi e intellettuali italiani che tra Ottocento e Novecento hanno reso l’Italia ricca di collezioni egizie.

La coincidenza con il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, ha certamente ispirato i curatori a fare delle  riflessioni sui rapporti fra politica, cultura e archeologia.

La mostra sottolinea l’importante ruolo svolto dall’Italia nell’egittologia ufficiale, ovvero quella successiva alla decifrazione dei geroglifici, con figure come Ippolito Rosellini prima e Ernesto Schiaparelli poi.Particolare rilievo verrà dato alla figura di Ernesto Schiaparelli, egittologo, che scoprì la Tomba di Nefertari e la sepoltura di Kha, e fu direttore del Museo Egizio di Firenze e di Torino.

Tra i molti tesori esposti, si potranno ammirare elementi di corredo funerario che illustrano varie epoche come reperti che giungono dal Medio Egitto, risalenti al 1900 a.C., e altri che provengono dalla Valle delle Regine e databili al 700 a.C. circa. I numerosi spunti offerti dai materiali esposti permetteranno di affrontare in modo esaustivo alcuni aspetti della vita quotidiana nell’antico Egitto, di approfondire temi affascinanti come la conservazione di materiali delicati quali le stoffe, e di analizzare le informazioni che i ricercatori contemporanei possono trarre dalle analisi diagnostiche più all’avanguardia.

Icone di Liguria

le Grotte di Valdemino

Nel Finalese, zona carsica per eccellenza, una cavità sotterranea, senza presentare la grandiosità degli ambienti di una Castellana, della Grotta Gigante di Trieste o della marchigiana Grotta del Vento, può a buon diritto meritare il titolo di caverna “più colorata” d’ Italia: la Grotta di Valdemino.

Situata a breve distanza dal paese di Borgio Verezzi (uscire al casello di Finale Ligure dell’A10, percorrere circa 3 km dell’SP Aurelia fino al paese, poi seguire le indicazioni per la grotta), è visitabile tutto l’anno mattino e pomeriggio, con l’esclusione del lunedì.

La grotta venne scoperta nel 1933, a seguito di scavi effettuati per salvaguardare la campagna circostante dalle piene del Rio Battorezza, il torrente che, con la sua azione meccanica e chimica, ha formato la cavità. Ma fu solo nel 1951 che le esplorazioni riuscirono a spingersi oltre i vani iniziali, rivelando progressivamente un labirinto sotterraneo di circa cinque chilometri. La realizzazione del percorso turistico, ancora oggi seguito, con le opere di sistemazione ed illuminazione, data dal 1970.

Non tutta l’estensione della caverna è accessibile dal turista con le guide, solamente circa 800 m, che però forniscono l’occasione per visite della durata di un’ora, durante le quali l’occhio si innamora veramente di quel mondo fatato. L’acqua, contemporaneamente distruttrice e costruttrice, ha perforato nei millenni quei vani sotterranei, rivestendoli di uno scenario inimmaginabile al’esterno, un sogno pazzo e dissimmetrico espressione di un’arte capricciosa, dove ogni particolare architettonico è unico ed irripetibile, forse somigliante ad un altro ma mai eguale, il più delle volte assolutamente difforme in nome di una fantasia sfrenata.

Panneggi, colonne, delicati ed esilissimi tubetti che si torcono in anarchiche sfide alla gravità  e alla simmetria, veli trasparenti, si tingono di impensate sfumature fulve, dorate, ma anche di purissimo bianco, festa di colori che tinge di riflessi cangianti  i laghetti, immobili in quel sortilegio di pietra e acqua.

Parrebbe proprio la Grotta di Cristallo destinata ad accogliere il sonno millenario di  Merlino l’Incantatore…

Un consiglio solamente, se è la vostra prima visita sotterranea. Non cadete vittime della diceria secondo la quale le grotte sono sempre freddissime, non entrate con tre maglioni uno sull’altro. Dentro, troverete 16 C° costanti, in ogni stagione.

Maurizio Rinaldi
Agenzia il Delfino

“Il Delfino” è il primo network italiano di “agenzie matrimoniali”per persone dello stesso sesso.


Festa degli innamorati tra tendenze, cultura e relax

Mancano pochi giorni a San Valentino e come ogni anno, per tutte le coppie di innamorati, si presenta lo stesso tormentone: cosa fare e dove andar per trascorrere qualche giorno di relax e coccole?
Il 14 Febbraio, giorno del Santo degli Innamorati, cadrà di Lunedì. Non vi preoccupate, siete ancora in tempo per organizzare una fuga all’insegna del cuore.
Anche per San Valentino la tendenza delle terme e dei centri benessere non passa di moda, anzi, fa proprio al caso. Cosa c’è di più bello che concedersi un weekend in una SPA dedicandosi attimi di relax, massaggi, percorsi benessere il tutto condito da un pizzico di sensualità?  Tra le tendenze del 2011, il San Valentino in Castello: ottima idea per le coppie che vogliono provare nuove emozioni. Non perdono quota gli agriturismi e i B&B romantici e di Charme e Design che in occasione di San Valentino propongono offerte dai prezzi interessanti arricchite con romantici cadeau che gli innamorati troveranno in camera. Tra tutti, un classico: fragole e champagne per un brindisi al grande amore. Se preferite invece optare per qualcosa di più tradizionale potete scegliere tra le numerose offerte weekend in una delle città italiane. Venezia, Roma, Firenze, Verona, Terni, Perugia le più richieste grazie al loro alone romantico.

E proprio a Venezia non mancano ristoranti caratteristici dove poter gustare una cena tipica al lume di candela, musei, splendidi scorci, l’incanto delle calli e dei canali.Tra le idee per gli innamorati un tour a bordo di un galeone attraverso le isole della Laguna: Murano, Burano e il Torcello o un aperitivo in gondola, una chicca che propongono molte strutture. Tra le mostre più interessanti che si svolgono in questo periodo a Venezia quella del Museo Correr che rende omaggio all’arte del vetro: L’avventura del vetro. Un millennio di arte veneziana (fino al 25 aprile).
“Se ami qualcuno, portalo a Verona”, dal 12 al 14 febbraio torna Verona in Love…un cuore da scoprire: momenti indimenticabili da vivere in coppia tra dimore storiche e romantici vicoli dove nacque la passione tra gli innamorati più noti della letteratura: Romeo e Giulietta. Un ricco calendario di Appuntamenti con l’Amore completa l’offerta di una delle più belle città italiane e conduce nel cuore di Verona, in Piazza dei Signori, dove un cuore rosso e pulsante sì svelerà ai visitatori con un variopinto e ricco expo di bancarelle ricche di gadget a tema, prodotti dell’enogastronomia veronese e artigianato tipico.

Moltissimi i pacchetti soggiorno studiati per quanti vorranno trascorrere un romantico weekend nella città scaligera.

“A San Valentino Innamorati dell’Arte è il claim che accompagna, oramai da qualche anno, l’iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione della Festa degli Innamorati.
Il 13 e il 14 febbraio in tutti i musei, monumenti e siti archeologici italiani si entra gratis con un solo biglietto. Di scena l’Amore, sentimento principe che nei secoli ha guidato la mano dei più grandi artisti, e l’Arte: un perfetto binomio dall’ineguagliabile forza ispiratrice.

Sono tante le idee per fare felice la propria dolce metà durante il weekend di San Valentino 2011.  

Scopritele sul sito http://www.bed-and-breakfast.it/offerte-san-valentino.cfm

Icone di Liguria

La Cascata del Serpente

Sotto quest’etichetta di sapore informatico, “icone”, piccole immagini, voglio iniziare a proporvi idee ed itinerari sparsi tra il mare ed i monti, in questa Liguria dove i due elementi acqua e terra si abbracciano così strettamente.
La nostra prima meta ci porta a Masone, paese dell’entroterra raggiungibile con la A26, al casello d’uscita che porta il nome del paese.
Raggiungete il centro dell’abitato e, chiedendo eventualmente qualche informazione supplementare, seguite le indicazioni per la Cascata del Serpente. Lasciata l’auto a breve distanza dalla cascata, ci si può finalmente affacciare da uno splendido belvedere sospeso sulla gola del rio Masone, affluente dello Stura.
È lì, a qualche decina di metri sotto di voi: una lama d’acqua bianca si lancia tra due profonde vasche verdi e rotonde come occhi di gatto, riempiendo di echi e spruzzi le alte pareti color oliva scuro. Nelle ore centrali della giornata, il sole che giunge fino all’acqua toglie cupezza all’ambiente, in uno splendido contrasto di infiniti chiaroscuri. Vedrete luce liquida cadere nella profonda ferita della roccia. E, se lo vorrete, potrete scendere fin giù, grazie ad un sentiero ben sistemato ( calzature adatte!).
Quando sarete sul fondo della gola, alzando lo sguardo alla fiabesca scena in cui sarete penetrati, capirete senz’altro perchè gli antenati Celto-Liguri considerassero i luoghi come questo i loro templi naturali.
Ho scelto questa come prima meta da proporvi, perchè, a patto di avere una bella giornata, è godibile in ogni periodo dell’anno. Ciascuna stagione aggiungerà le sue personali pennellate: le tinte vivaci di primavera ed estate, le scale cromatiche dorate dell’autunno, i bagliori vetrosi di ghiaccio e neve.
In estate, nelle più tranquille pozze a valle della cascata, si può fare il bagno: l’acqua è alquanto fredda, ma l’estetica della nuotata impagabile…
In conclusione della giornata, potreste poi recarvi nel vicino paese di Campo Ligure, capitale dela filigrana d’argento. Per curiosare, e magari acquistare.

“Il Delfino”: il primo network italiano di agenzie di incontri per persone dello stesso sesso al momento aperte a Torino, Genova, Milano, Roma e Cagliari.

Skate Art, a Roma

SK8-LIKE-CANVAS-VOL-II-FLYER-WEBTorna a Roma SK8 LIKE CANVAS. Dopo il successo della scorsa stagione, la mostra collettiva in cui le tavole da skateboard diventano vere e proprie opere d’arte sbarca in galleria con la sua seconda tappa. Più
di sessantacinque artisti provenienti da tutto il mondo – selezionati personalmente da Mr. Klevra – presentano un centinaio di tavole da skateboard personalizzate: non semplici grafiche riprodotte in serie e destinate alla commercializzazione, ma vere opere d’arte dipinte a mano in esemplari unici. Dall’Europa al Giappone, dagli Stati Uniti all’Argentina, passando per Israele e Brasile, gli artisti danno vita a una miscellanea di storie e di segni, diversi per linguaggio e background (dal writing alla grafica, dall’illustrazione al tatto, dalla street art al neopop) ma riuniti sotto il comune denominatore della passione per l’arte, lo skateboard e le sue sottoculture. Un progetto, nato nel 2008 sulle pagine del social network Flickr, che ha visto la raccolta di oltre 700 immagini di tavole da skateboard personalizzate in ogni angolo del pianeta: da questa comunità sono stati selezionati i sessanta e più artisti invitati a presentare le opere originali che gireranno l’Italia in expo ed eventi collettivi firmati “SK8 LIKE CANVAS” e che apriranno il 2011 con una esclusiva esposizione presso la Galleria Ex Roma Club Monti di Roma. Durante la serata di inaugurazione, prevista per sabato 22 gennaio 2011, una selezione di artisti si esibiranno in una performance collettiva di live painting, personalizzando dal vivo alcune tavole da skateboard che andranno ad aggiungersi alle opere già selezionate ed esposte nel corso della collettiva. Inoltre proiezioni video di skateboarding, dj set e brindisi di apertura.

Pittura contemporanea alla Fondazione Stelline

Fondazione Stelline - Agenzia Matrimoniale Il DelfinoLa Fondazione Stelline apre il 2011 presentando “Collezioni alle Stelline”, un nuovo ciclo espositivo che fa dialogare collezioni private d’arte contemporanea e istituzioni pubbliche, in sintonia con le richieste di un pubblico sempre più numeroso e interessato, esponendo 25 grandi opere dalla Collezione Alessandro Grassi, selezionate sul tema della pittura europea dagli anni Ottanta a oggi.

La mostra di questo importante nucleo della Collezione Alessandro Grassi, – afferma Camillo Fornasieri, presidente della Fondazione Stelline – ci permette di continuare nel nostro progetto di rendere la Fondazione Stelline un luogo vivo 365 giorni all’anno, un punto di riferimento costante per l’offerta di qualità nel panorama non solo cittadino. “Collezioni alle Stelline” è un progetto pensato per disporre il Palazzo a ricevere e condividere una nuova conoscenza, quella di opere del recente passato raccolte e collegate dalla predilezione del collezionista”.

Con i suoi scaloni monumentali e i chiostri, la Fondazione Stelline diventa una casa, un luogo dove incontrarsi e sostare per ammirare le tracce dell’espressività umana, un luogo capace di dare supporto al valore pubblico dell’impegno di persone, artisti e collezionisti di tutto il mondo.