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Forme ed emozioni dal profondo

Prosegue ancora fino a sabato 16 e domenica 18 Aprile, l’esposizione di opere pittoriche di Amalia Visnadi e Angela Betta Casale , all’interno del Palazzo Mistrot in Via alla Fonte n° 8 a Villarbasse in provincia di Torino.

Un’occasione per immergersi nelle atmosfere magiche e sognati delle autrici piemontesi che, attraverso le loro opere, conducono lo spettatore in un viaggio espositivo ricco di colori, sfumature ed emozioni.

Dalle opere di Amalia Visnadi emerge la sua ricerca interiore dell’energia vitale e della tranquillità. Emozioni che di base hanno la potenza, un soffio immenso che abbraccia e lega lo spettatore e lo porta all’interno del quadro. Forte abbraccio che spesso si rileva dalla presenza del mare, che può essere calmo, ma essere mosso dalla sua piccola onda ribelle che lascia il suo segno sulla battigia. O, ancora, il forte soffio del vento tra gli alberi, o il colore blu notte, scuro, senza una piccola luce a renderlo più dolce. Tutte le sue opere riflettono la bellezza di un sogno all’alba. Su tutto, i colori e l’armonia delle forme.
       
Angela Betta Casale padroneggia la tecnica e la materia, piegandole alle proprie visioni, creando ogni volta un vero e proprio capolavoro, uno scrigno di emozioni e sensazioni purissime.
Linee perfette e impalpabili che oltrepassano le dimensioni, volti di dame dagli occhi profondi, che celano dolori e gioie sovraumani. Intrecci di tratteggi che creano nodi alchemici dentro il quale ognuno può trovare la risposta ai propri interrogativi. E poi i colori, in un alternarsi di tonalità, di chiari e di scuri che sfidano le leggi cromatiche e rendono ogni immagine una sorta di schermo quasi animato.

Ogni opera dell’esposizione ha una storia con una sua particolarità: si ripropone non uguale a se stessa, ma anzi si evolve, a seconda del punto di vista dell’osservatore.

Dunque, un’esperienza unica e un incontro con l’arte da non perdere!

L’antico Egitto in mostra ad Orvieto

Dal 12 Marzo al 2 Ottobre non perdetevi la mostra dal titolo Il fascino dell’Egitto. Il ruolo dell’Italia pre e post-unitaria nella riscoperta dell’antico Egitto, allestita ad Orvieto nelle due location, il Museo Claudio Faina e Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto. La mostra è coordinata da Giuseppe M. Della Fina, direttore scientifico della Fondazione per il Museo Claudio Faina, ed è curata dalle egittologhe Elvira D’Amicone (Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo di Antichità Egizie di Torino) e Massimiliana Pozzi (Società Cooperativa Archeologica).
Attraverso 250 reperti, la mostra racconta quello che gli egittologi partiti dal nostro Paese scoprirono nella leggendaria Terra dei Faraoni: storie di avventurieri, archeologi e intellettuali italiani che tra Ottocento e Novecento hanno reso l’Italia ricca di collezioni egizie.

La coincidenza con il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, ha certamente ispirato i curatori a fare delle  riflessioni sui rapporti fra politica, cultura e archeologia.

La mostra sottolinea l’importante ruolo svolto dall’Italia nell’egittologia ufficiale, ovvero quella successiva alla decifrazione dei geroglifici, con figure come Ippolito Rosellini prima e Ernesto Schiaparelli poi.Particolare rilievo verrà dato alla figura di Ernesto Schiaparelli, egittologo, che scoprì la Tomba di Nefertari e la sepoltura di Kha, e fu direttore del Museo Egizio di Firenze e di Torino.

Tra i molti tesori esposti, si potranno ammirare elementi di corredo funerario che illustrano varie epoche come reperti che giungono dal Medio Egitto, risalenti al 1900 a.C., e altri che provengono dalla Valle delle Regine e databili al 700 a.C. circa. I numerosi spunti offerti dai materiali esposti permetteranno di affrontare in modo esaustivo alcuni aspetti della vita quotidiana nell’antico Egitto, di approfondire temi affascinanti come la conservazione di materiali delicati quali le stoffe, e di analizzare le informazioni che i ricercatori contemporanei possono trarre dalle analisi diagnostiche più all’avanguardia.

Arte, artigianato e Unità d’Italia

L'Italia Riparte dall'Arte e dall'Artigianato - Agenzia Matrimoniale Il DelfinoSabato ha inaugurato a Susa in provincia di Torino “L’Italia riparte dall’Arte e dall’Artigianato”, la mostra-evento che anticipa i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia e celebra lo stile italiano nell’arte, nella moda, nel design e nell’alimentare con la presenza di imprese artigiane piemontesi e non.

Dietro l’iniziativa la CNA, che negli ultimi anni ha saputo interpretare al meglio il proprio ruolo e proporre numerose iniziative (dalle mostre “Arte & Artigiano del 2010 alla creazione del marchio Slow Fashion) per spingere gli artigiani a uscire dalla bottega e reagire alla crisi e ai cambiamenti strutturali di lungo periodo che li aveva messi nell’angolo conoscendosi e facendo rete. Sono nate così numerosissime collaborazione, alcune delle quali molto felici e fruttuose anche sul piano economico, e si è recuparata la fiducia in  se stessi e nelle proprie capacità. La mostra è ospitata nello splendido Castello della Contessa Adelaide a Susa e rimarrà aperta nei fine settimana di dicembre, il primo, il due e il 6 gennaio.